Vai al contenuto

IQOS fa male? La risposta della scienza potrebbe sorprenderti

IQOS fa male

Tempo di lettura 7 minuti

IQOS fa male? In questo articolo, abbiamo raccolto e analizzato gli studi più importanti riguardanti i prodotti del tabacco riscaldato, in particolare l’IQOS.

Questi prodotti sono stati promossi come alternative meno dannose alle sigarette tradizionali, ma è fondamentale comprendere gli effetti reali sulla salute dei consumatori e l’impatto complessivo sulla salute pubblica.

Studio dell’Istituto Pasteur di Lille

Uno studio condotto dall’Istituto Pasteur di Lille e finanziato dal National Cancer Institute ha comparato la composizione chimica degli aerosol prodotti dalle sigarette tradizionali, dai riscaldatori di tabacco e dalle sigarette elettroniche e i loro impatti tossici sulle cellule epiteliali bronchiali umane.

Dai risultati emerge che le sigarette tradizionali danneggiano la salute con un punteggio di 100, mentre i riscaldatori di tabacco (IQOS) sono dannosi con un punteggio di 23 e le sigarette elettroniche con un punteggio di 1.

Leggi lo studio completo in inglese: Comparison of the chemical composition of aerosols from heated tobacco products, electronic cigarettes and tobacco cigarettes and their toxic impacts on the human bronchial epithelial BEAS-2B cells

Studio indipendente de La Sapienza di Roma

Ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma hanno esaminato le differenze nell’impatto sulla pressione arteriosa e sui vasi sanguigni tra sigarette elettroniche, il dispositivo IQOS basato sul riscaldamento del tabacco e le sigarette tradizionali.

Il risultato? Entrambi i dispositivi, che utilizzano tecnologie che consentono l’inalazione di nicotina evitando però i prodotti derivati dalla combustione, mostrano un impatto notevolmente inferiore sulla pressione arteriosa, sui vasi sanguigni e sullo stress ossidativo a livello cellulare.

Sebbene la comunità scientifica concordi sulla necessità di ulteriori ricerche riguardo a questi nuovi dispositivi, questo studio – indipendente e interamente italiano – rappresenta un primo passo scientificamente valido verso una risposta concreta alla domanda relativa ai minori danni causati da queste nuove tecnologie per i fumatori che non riescono a smettere.

Lo studio è stato presentato al Policlinico di Modena, durante l’ottavo congresso della Società Italiana di Emoreologia Clinica e Microcircolazione (SIECM).

In sistensi IQOS fa male? I risultati della ricerca condotta dai ricercatori dell’Università “La Sapienza” di Roma suggeriscono di no.

A illustrare i risultati dello studio a Modena è stato il Prof. Roberto Carnevale, professore associato di biologia, che ha spiegato come la ricerca abbia valutato gli “effetti acuti” dell’utilizzo del prodotto a tabacco riscaldato IQOS, confrontandolo con la sigaretta elettronica e la sigaretta tradizionale.

Ventiquattro fumatori sono stati coinvolti nello studio, di cui oltre la metà donne, assegnati casualmente e alternativamente ai diversi prodotti con un contenuto di nicotina equiparabile e con un periodo di interruzione di una settimana tra le diverse fasi.

I ricercatori hanno misurato diversi biomarcatori e hanno fatto compilare ai volontari dei questionari per valutare il loro grado di soddisfazione.

Leggi studio completo in inglese: The Sapienza University of Rome‐Vascular Assessment of Proatherosclerotic Effects of Smoking

Posizione della Food and Drug Administration degli Stati Uniti

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha dato il via libera alla vendita di IQOS, il dispositivo prodotto da Philip Morris che scalda il tabacco senza bruciarlo.

L’agenzia ha ritenuto che IQOS sia “un dispositivo adeguato ai fini della protezione della salute pubblica” e ha autorizzato la sua vendita negli Stati Uniti.

In confronto alle sigarette combustibili, IQOS produce meno tossine o in quantità ridotte. Ad esempio, l’esposizione al monossido di carbonio è paragonabile all’esposizione ambientale, mentre i livelli di acroleina e formaldeide sono rispettivamente ridotti tra l’89% e il 95% e tra il 66% e il 91%.

La decisione della FDA è stata accolta positivamente da esperti internazionali di riduzione del danno da fumo. Il prof. Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR, ha sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie per affrontare il problema del tabagismo.

Il professor Umberto Tirelli, oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, ha evidenziato l’importanza del principio di riduzione del danno e l’utilità di alternative come IQOS.

Infine, il professor Fabio Beatrice, direttore del Centro Antifumo San Giovanni Bosco di Torino, ha affermato che una significativa riduzione della tossicità ha un forte impatto per i fumatori resistenti alla cessazione e che il passaggio al “fumo digitale” può essere considerato un buon inizio nell’ambito dell’alleanza medico-paziente.

Studio dell’ University of California San Francisco

Sfondo: I nuovi prodotti di tabacco riscaldato stanno entrando nel mercato globale e stanno guadagnando popolarità. Nel 2016, Philip Morris International, Inc. (PMI) ha presentato una domanda di prodotto del tabacco a rischio modificato (MRTP) alla Food and Drug Administration (FDA) per commercializzare IQOS negli Stati Uniti con rivendicazioni di ridotta esposizione e rischio ridotto.

Metodi: Abbiamo esaminato l’applicazione MRTP di PMI, in particolare le sezioni sulla chimica degli aerosol e sulla valutazione dell’esposizione umana, per valutare la validità delle affermazioni di PMI sulla riduzione dell’esposizione e del rischio.

Risultati: PMI ha riportato livelli per solo 40 dei 93 componenti nocivi e potenzialmente nocivi (HPHC) nell’elenco HPHC della FDA nell’aerosol principale di IQOS. Tutte le sostanze nella lista di 58 componenti di PMI (PMI-58) erano inferiori nelle emissioni di IQOS rispetto al fumo tradizionale delle sigarette di riferimento 3R4F. Tuttavia, i livelli di altri 56 componenti, che non sono inclusi nella lista PMI-58 o nell’elenco degli HPHC della FDA, erano più alti nelle emissioni di IQOS; 22 erano >200% più alti e sette erano >1000% più alti rispetto al fumo di sigarette di riferimento 3R4F. Gli studi di PMI mostrano anche un’esposizione sistemica significativamente inferiore ad alcuni HPHC derivante dall’uso di IQOS rispetto al fumo di sigarette combustibili.

Conclusione: I dati di PMI sembrano supportare l’affermazione di PMI secondo cui IQOS riduce l’esposizione agli HPHC. Tuttavia, i dati di PMI mostrano anche livelli significativamente più alti di diverse sostanze che non sono riconosciute come HPHC dalla FDA nelle emissioni di IQOS rispetto al fumo di sigarette combustibili. L’impatto di queste sostanze sulla tossicità complessiva o sui danni di IQOS non è noto.

Leggi lo studio completo in inglese: IQOS Examination of Philip Morris International’s claim of reduced exposure

Studio dell’università Alma mater di Bologna sui ratti

Lo studio ha esaminato gli effetti dell’esposizione all’aerosol di IQOS su ratti per 4 settimane, studiando i cambiamenti nella trachea e nel parenchima polmonare, nonché i marker pro-infiammatori dei tessuti. Inoltre, è stata testata la genotossicità del prodotto attraverso test di mutagenicità.

I ricercatori hanno scoperto la presenza di composti irritanti e cancerogeni, come aldeidi e idrocarburi policiclici aromatici, nell’IQOS. Questi composti sono il risultato di una combustione incompleta e della degradazione del tabacco, e causano un grave rimodellamento delle vie aeree nei ratti.

Lo studio ha anche dimostrato che l’IQOS induce enzimi polmonari che attivano agenti cancerogeni, aumenta la concentrazione di radicali reattivi nei tessuti, provoca rotture ossidative del DNA e danni a livello genico, e stimola una via coinvolta nella progressione del cancro indotta dal fumo di tabacco convenzionale.

In sintesi, i risultati dello studio suggeriscono che l’IQOSprovoca gravi danni ai polmoni e aumenta il rischio di cancro. Questa ricerca è significativa poiché i sistemi di riscaldamento del tabacco sono stati promossi come un’alternativa più sicura alle sigarette tradizionali e alle sigarette elettroniche, grazie alla ridotta concentrazione di sostanze nocive tipiche del fumo di tabacco.

Tuttavia, i risultati di questo studio indicano che l’IQOS contiene sottoprodotti dannosi simili a quelli del fumo di sigaretta tradizionale e provoca gravi danni ai polmoni, oltre a promuovere fattori che aumentano il rischio di cancro nel modello animale.

Leggi lo studio completo in inglese: Unburned Tobacco Cigarette Smoke Alters Rat Ultrastructural Lung Airways and DNA

Considerazione finali su IQOS fa male?

È fondamentale ricordare che IQOS è uno strumento pensato per ridurre i danni del fumo, ma non elimina completamente i rischi associati al consumo di tabacco e alla dipendenza dalla nicotina. La soluzione migliore per la salute pubblica resta l’abbandono totale del fumo e della dipendenza dalla nicotina.

Tuttavia, per coloro che non riescono o non desiderano smettere di fumare, l’utilizzo di IQOS potrebbe rappresentare un’opzione meno dannosa rispetto alle sigarette tradizionali, pur mantenendo presente che l’ideale sarebbe interrompere del tutto l’assunzione di sostanze nocive.

Diana Di Matteo

Diana è una giovane scrittrice e blogger italiana appassionata di sigarette elettroniche e tecnologia. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Bologna, ha deciso di seguire la sua passione per la scrittura creando il suo blog personale. Condivide la sua esperienza nel mondo dello svapo, recensendo prodotti, dando consigli utili e tenendosi sempre aggiornata sulle ultime novità del settore.